La diffusione di Twitch negli ultimi anni è stata a dir poco impressionante. Soprattutto durante il lockdown la piattaforma ha visto aumentare a dismisura gli abbonati, così come gli influencer che da YouTube, Facebook e altri social hanno deciso di spostarsi sul sito viola perché più vantaggioso, dotato di più funzionalità e più redditizio.
Mark Zuckerberg sembra però intenzionato a porre fine al dominio incontrastato del sito viola come piattaforma preferita per tenere dirette e starebbe lavorando già dal 2020 alla creazione di una propria piattaforma dal nome Super, il cui progetto si trova al momento nella fase di testing.
La storia di Super è in realtà piuttosto travagliata. Nata con l’idea di connettere le celebrità ai propri fans tramite appositi canali e “biglietti” acquistabili online ad oggi l’idea di partenza è radicalmente cambiata e l’obiettivo ora sembra sarà quello di creare una sito per le dirette streaming in grado di far concorrenza a Twitch.
Le funzionalità di Super
Dalle informazioni trapelate sembra che Super sarà una piattaforma più simile a Twitch di quanto ci potessimo aspettare: offrirà infatti la possibilità di pagare per ottenere ricompense e funzionalità extra, abbonarsi ai propri streamer preferiti ed effettuare donazioni e di inserire product placement all’interno delle live.
Oltre a questo sarà possibile monetizzare le proprie live. Al momento gli influencer trattengono il 100% dei loro guadagni senza che alcuna percentuale venga detratta, tuttavia ciò molto probabilmente cambierà quando il sito verrà aperto ufficialmente al pubblico.
Per il momento sono ancora in corso i test e diversi influencer sono stati contattati tramite messaggi diretti su Instagram e pagati dai 200 ai 3.000 dollari per provare Super per mezz’ora e lasciare poi un proprio feedback sulla piattaforma.
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Non si sa ancora quando la piattaforma verrà ufficialmente lanciata sul mercato, ma sembra si tratterà di un progetto “stand-alone”, pertanto non sarà connesso in alcun modo a Facebook, Instagram o altri social appartenenti a Meta. Non ci resta che aspettare i prossimi mesi per scoprire di più e per capire soprattutto se la piattaforma di Mark Zuckerberg potrà rivaleggiare col sito viola o meno.
Fonte: Business Insider