Sabato 5 aprile scatterà l’obbligo per ByteDance di vendere la sua app TikTok (o affrontarne il conseguente divieto sul suolo americano voluto dalla precedente amministrazione), chiudendo così l’intendo dibattito politico su di essa che da mesi ha contraddistinto una parte della politica americana.
Amazon tenta un’offerta last minute per acquistare TikTok, ma la Casa Bianca non la prende seriamente
Ieri è uscita una notizia secondo cui Amazon avrebbe presentato un’offerta “last minute” per acquistare integralmente la popolare piattaforma. Secondo delle fonti consultate dal New York Times, l’offerta è stata formalizzata con una lettera inviata al vicepresidente JD Vance e al segretario del commercio Howard Lutnick.

In apparenza la mossa del colosso dell’e-commerce celerebbe un impatto senza precedenti, ma in realtà le fonti vicine alle trattative ritengono che l’offerta non sia stata presa troppo sul serio dall’amministrazione Trump durante l’incontro alla Casa Bianca per discutere del destino di TikTok negli Stati Uniti.
Durante l’incontro sono state esplorate altre possibili soluzioni per la questione che non prevedono necessariamente la vendita totale. Infatti tra le ipotesi in discussione c’è anche quella di un accordo che eviti la vendita ma che favorisca invece l’ingresso nell’app di nuovi investitori americani come le aziende Oracle e Blackstone.

La mossa potrebbe però non soddisfare i requisiti normativi imposti da Washington con la precedente amministrazione Biden, perché rimarrebbe la paura per la sicurezza nazionale, ossia il motivo principale per cui Biden aveva scelto di costringere ByteDance a vendere l’app. Il governo statunitense teme che TikTok possa rappresentare un canale di influenza e raccolta dati da parte della Cina.
Il fatto che l’offerta di Amazon non venga presa sul serio dal governo implica che probabilmente sarà difficile per lei mettere le mani su di essa, salvo un qualche colpo di scena dietro le quinte. Inoltre ByteDance continua a ribadire di non voler vendere TikTok a nessuno, con il governo cinese che ha il potere di bloccare un’acquisizione forzata. Sicuramente Amazon avrebbe molto da guadagnarci da un’acquisizione dell’app, che costituirebbe poi la sua terza piattaforma dopo Prime Video e Twitch.