Atlus riporta sotto i riflettori uno dei suoi titoli più di culto: Shin Megami Tensei: Devil Summoner – Raidou Kuzunoha vs. the Soulless Army, che tornerà in versione rimasterizzata con il titolo Raidou Remastered: The Mystery of the Soulless Army. Il lancio è previsto per il 19 giugno 2025 su tutte le principali piattaforme, ovvero PC, PlayStation, Xbox e Nintendo Switch, e includerà un bonus pre-order che permetterà ai giocatori di equipaggiare Raidou con un paio di occhiali dallo stile sofisticato.


Ambientato in un’affascinante Tokyo anni ’20, il gioco mescola le atmosfere rétro da romanzo investigativo con il tipico sovrannaturale targato Shin Megami Tensei. Il protagonista è Raidou Kuzunoha, un giovane detective capace di evocare demoni, impiegato da un’agenzia investigativa privata. Quando strane creature infernali iniziano a manifestarsi in città, toccherà a lui indagare, scoprire la fonte dell’oscurità e combattere per risolvere il caso di Kaya Daidouiji, una cliente rapida da un misterioso esercito cremisi sconosciuto.
Questa edizione rimasterizzata non si limita a un semplice aggiornamento grafico, ma include una lunga lista di migliorie pensate per rendere l’esperienza più accessibile, fluida e appagante, pur mantenendo l’atmosfera originale che aveva conquistato una nicchia di appassionati nel 2006 su PlayStation 2. Per un primo sguardo, è possibile dare un’occhiata al trailer presentato anche durante il Nintendo Direct del 27 marzo 2025, ma per i nostalgici e cultori di Raidou, consigliamo il recupero dello Spotlight da 20 minuti dove viene esplorato nel dettaglio il gioco, con i punti salienti che vi proponiamo di seguito.
Raidou Remastered: gameplay rinnovato, atmosfera intatta
Raidou Remastered propone un sistema di combattimento action in tempo reale, in controtendenza rispetto al classico approccio a turni della serie Shin Megami Tensei. In battaglia, Raidou può alternare attacchi corpo a corpo con la spada e attacchi a distanza con la pistola, le cui munizioni si ricaricano col tempo, e invocare fino a due demoni per combattere al suo fianco, ovvero aiutanti che possono essere catturati per essere preziosi supporti. Ognuno di questi ha skill uniche che consumano MAG, una risorsa che si ricarica col combattimento.
Prima di esplorare ulteriormente i demoni, vi introduciamo i personaggi che accompagneranno il protagonista nelle proprie indagini: ad aprire troviamo Gouto Douji, il gatto nero parlante e mentore di Raidou; seguono il suo capo Narumi e la vivace giornalista Tae Asakura, fondamentale per le indagini con i suoi indizi; e per finire il dottor Victor, maestro delle fusioni demoniache. Abbiamo spezzato il discorso introducendo i personaggi perché proprio grazie a lui sarà possibile potenziare o combinare demoni, ampliando un roster che ora supera i 120 spiriti evocabili, quasi il doppio rispetto alla versione originale.
Fuori dalle battaglie, i demoni aiutano anche nell’esplorazione: possono leggere i pensieri, scovare indizi o superare ostacoli ambientali. Possono anche essere controllati per esplorare zone più anguste o per tirare il protagonista fuori dai guai, in una meccanica di gameplay varia e piuttosto interessante. La varietà strategica è notevole e stimola la sperimentazione costante. Il tutto è supportato da un sistema di personalizzazione profondo, con centinaia di equipaggiamenti da sbloccare e combinare.
Grazie a una grafica modernizzata nello stile distintivo di Atlus e a numerosi miglioramenti “quality of life”, tra cui nuovi livelli di difficoltà, maggiore accessibilità nei comandi e funzioni di supporto al gameplay, la remaster punta a rendere l’esperienza più attuale, senza sacrificare la sua anima originale. Il director Kazuyuki Yamai ha dichiarato che avrebbe voluto rilanciare Raidou molto prima, ma solo di recente si è presentata l’occasione giusta. Ora, il gioco potrà finalmente essere goduto anche da chi non ha mai avuto modo di provarlo, grazie a una release globale che rappresenta una piccola vittoria per i fan storici.
