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Il caso della falsa Nvidia in Cina: pubblicizzati sex toys nello stile dell’azienda di hardware

In Cina è apparso recentemente un cartellone pubblicitario che ha fatto discutere e divertire il web per il modo in cui ha copiato Nvidia, nota azienda statunitense leader nella produzione di hardware grafici per PC e gaming, e per la sua creatività decisamente ambigua e ingannevole. Si tratta di una campagna che promuove un particolare prodotto per adulti, una vagina finta denominata “GETPORNS CUP 5080“, il cui branding è una copia palese di Nvidia.

Il marchio della controversa pubblicità, “AVIDIA“, appare in maniera molto simile al logo originale della compagnia americana, sia nella scelta del font che nel colore verde neon, tipico e distintivo di Nvidia. Ma non è finita qui, perché il modello scelto per rappresentare il prodotto ricorda palesemente Jensen Huang, l’iconico CEO di Nvidia, noto per le sue presentazioni sul palco e per la sua inconfondibile giacca di pelle.

La campagna è stata diffusa sui grandi cartelloni pubblicitari, accompagnata da scritte in caratteri cinesi, che enfatizzano le presunte qualità tecniche del prodotto in modo da sembrare un vero e proprio hardware tecnologico all’avanguardia. Il prezzo esposto è di 5080 dollari taiwanesi (circa 150 euro), e il tutto è corredato da un codice QR per acquistare immediatamente online (se siete curiosi, vi abbiamo trovato anche il link al prodotto).

La scelta di sfruttare la somiglianza con Nvidia, un’azienda estremamente riconosciuta e rispettata nel settore tecnologico, è una chiara strategia di marketing ingannevole che mira a confondere o semplicemente divertire il pubblico. Tuttavia, questa situazione ha già provocato diverse reazioni tra gli utenti sui social network, molti dei quali si chiedono se Nvidia intraprenderà azioni legali per tutelare la propria immagine.

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Tra divertimento e tutela del marchio Nvidia: quale futuro per “Avidia”?

Il fenomeno dei brand-parodia, o comunque molto simili a marchi celebri, è relativamente frequente in Cina, dove le regole sulla proprietà intellettuale spesso sono meno rigide rispetto a quelle occidentali. Tuttavia, questa strategia espone l’azienda al rischio concreto di azioni legali da parte di Nvidia, azienda che, negli ultimi anni, ha notevolmente aumentato il proprio prestigio globale grazie al dominio nel settore delle GPU e nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

In passato ci sono stati casi simili che hanno visto aziende di fama internazionale intraprendere dure battaglie legali per difendere il proprio marchio da utilizzi impropri o ingannevoli. È quindi plausibile che Nvidia prenda provvedimenti contro “Avidia” per tutelare il proprio brand, dato che questa pubblicità, sebbene inizialmente percepita con divertimento, potrebbe arrecare danno alla reputazione dell’azienda.

Questo bizzarro episodio mette anche in luce la sempre più sottile linea tra il marketing audace e la contraffazione vera e propria. Mentre alcuni potrebbero considerare l’operazione come un intelligente gioco di parole e immagini per attirare attenzione, è inevitabile chiedersi fino a che punto simili pratiche possano essere tollerate prima che diventino veri e propri problemi di immagine e credibilità.

Chip nvidia

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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