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L’iPhone scrive “Trump” se tu dici “razzista”: il curioso bug negli smartphone di Apple

Il CEO di Apple Tim Cook ha sempre sostenuto il neo eletto presidente Trump durante la sua campagna presidenziale, eppure c’è un bug nel sistema iOS degli iPhone che praticamente insulta il presidente repubblicano. Durante l’uso della funzione di dettatura sugli smartphone con sistema iOS, il programma sostituisce brevemente la parola “racist” (“razzista” in inglese) con il cognome del presidente, “Trump“, per poi correggersi dopo pochi secondi.

Lo strano bug degli iPhone che insulta Donald Trump

Un bug per certi versi abbastanza divertente che è diventato virale grazie a video dedicati su TikTok. Inizialmente si poteva pensare che fosse un caso isolato, ma non è così, in quanto alcuni sono riusciti pure a replicarlo. In un certo senso gli smartphone di Apple definiscono Trump un razzista, e al momento non è chiaro perché ciò avvenga.

@user9586420191789

My dad sent me this video this morning. He told me his friend noticed that when he used speech to text and said “racist,” it briefly changed to “Trump” before changing back. Seems like subliminal messaging to me. I don’t have an iPhone and my phone doesn’t do it. #iphone #Trump #apple #elonmusk #fyp @Anna Matson @Aquarius_Waive @athena @David Gokhshtein @Doxielvr @Hello America @Jason Pargin, author @Jeffery Mead @Jeff Mead @Joe “Pags” Pagliarulo @J.D. Vance @Link Lauren @Tulsi Gabbard @user80861822781

♬ original sound – Jess White2260

Interpellata dal New York Times in merito alla faccenda, Apple avrebbe dichiarato che il fenomeno sarebbe dovuto a una sovrapposizione fonetica tra le due parole, spiegazione che però cigola abbastanza. Infatti racist e Trump non hanno per niente un suono simile, e inoltre non spiega neanche perché racist con la r minuscola venga trascritto con Trump con la T maiuscola, invece che trump con la t minuscola, che in inglese sarebbe un sostantivo.

La spiegazione poco plausibile e anzi fa pensare che il fenomeno potrebbe non essere causato da un bug ma bensì essere uno scherzo. Un anonimo esperto di intelligenza artificiale che ha lavorato anche su Siri, avrebbe suggerito al New York Times che il fenomeno potrebbe essere semplicemente uno scherzo di pessimo gusto da parte di un dipendente di Apple, che magari voleva esprimere il suo dissenso nei confronti del presidente. Da notare poi come la notizia sia venuta fuori proprio dopo l’ultimo incontro tra Cook e Trump.

Inutile dire poi che questa mossa non fa che gettare Apple in cattiva luce proprio in un periodo cruciale come questo, e sicuramente Trump non sarà contento di sentire una notizia simile.

iPhone

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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