Dal 17 al 19 febbraio, Nexo Digital ha riportato nei cinema nostrani Paprika – Sognando un Sogno in una versione rimasterizzata in 4K come secondo appuntamento della nuova stagione del ciclo Anime al Cinema (inaugurata la scorsa settimana con Hello Spank! Le pene d’amore di Spank). Per molti è stata l’occasione di vederlo (o rivederlo) in sala dopo la sua prima uscita nel 2007 e i suoi vari passaggi televisivi su Rai 4 e LaF, e infatti ha ottenuto un risultato più che buono al botteghino.
Paprika ha avuto un buon riscontro al botteghino
Nei suoi tre giorni di programmazione, il film ha incassato in totale 279.887 euro per 30.625 presenze. Lunedì e martedì ha registrato incassi che si aggiravano tra gli 80 e i 90 mila euro, con il risultato migliore registrato ieri. Il film si è infatti classificato secondo al botteghino con un incasso pari a 109.484 euro per 11.900 presenze. Dietro all’ultimo capolavoro di Kon si è classificato In the Mood for Love di Wong Kar Wai (filmk riproposto per il suo venticinquesimo anniversario) con 69.382 euro, mentre in prima posizione c’era ovviamente Captain America: Brave New World di Julius Onah con 186.031 euro.

Il successo di Paprika riconferma l’interesse del pubblico per i film del compianto regista Satoshi Kon, morto ormai 15 anni fa a causa di un cancro al pancreas. Già l’anno scorso la rimasterizzazione in 4K del suo primo film Perfect Blue aveva registrato ottimi incassi, e ora molti sperano che Nexo porti in sala anche Milennium Actress e Tokyo Godfathers.
Intatno pare che alcune sale abbiano aggiunto delle proiezioni nei prossimi giorni, quindi anche chi non è riuscito a recarsi in sala negli ultimi giorni potrà andarci con calma.

Paprika – Sognando un Sogno è basato sull’omonimo romanzo di Yasutaka Tsutsui e racconta una storia in cui la DC Mini, una speciale tecnologia che permette di entrare nei sogni delle altre persone, viene rubata da un misterioso individuo. L’evento porterà alcune menti che hanno lavorato al progetto a indagare, dando inizio a una vicenda in cui il confine tra la realtà e la finzione inizia a farsi sempre più labile.