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Assassin’s Creed Shadows: il team di sviluppo pubblica una lettera di scuse per i fan giapponesi

Fin dal suo primo annuncio, Assassin’s Creed Shadows è stato oggetto di polemica da parte di fan, appassionati di storia e semplici utenti di internet: la presenza del samurai Yasuke come personaggio giocabile è stata solo la prima di una serie di contestazioni che la community ha mosso nei confronti del titolo di Ubisoft in arrivo il prossimo novembre.

Soprattutto la community giapponese, nel corso delle settimane, ha attaccato su più fronti il progetto, contestandone l’attendibilità storica, il rispetto delle figure realmente esistite e anche l’utilizzo poco appropriato di alcune simbologie. A tal proposito, Ubisoft ha pubblicato sui suoi canali social una lettera aperta rivolta all’utenza nipponica.

Assassin's Creed Shadows

Il team di Assassin’s Creed Shadows fa chiarezza sul ruolo dell’attendibilità storica

Leggiamo insieme la lunga dichiarazione di Ubisoft:

“Il team di sviluppo di Assassin’s Creed Shadows ha un messaggio per la community giapponese:

In primo luogo, ci teniamo a ringraziare di cuore la nostra community per il sostegno dato in oltre 20 anni di sviluppo: abbiamo iniziato la nostra avventura nella Gerusalemme della Terza Crociata e grazie a voi siamo arrivati fino all’epoca vichinga, e ora, abbiamo l’occasione di realizzare il sogno di lunga data di dare vita ad un’avventura nel mitico Giappone feudale.

Dal momento in cui abbiamo annunciato il progetto, abbiamo ricevuto molti elogi, ma anche molte critiche, specialmente dall’affiatata community giapponese: abbiamo a cuore le vostre usanze e la vostra storia e, proprio per questo, vogliamo fare alcune precisazioni.

Innanzitutto, ci stiamo impegnando al fine di realizzare una rappresentazione fedele e interessante del Giappone feudale, ma ci teniamo a sottolineare che da sempre la saga di Assassin’s Creed non si è distinta per l’attendibilità storica: il nostro intento è sempre quello di avvicinare e creare nuovi appassionati di una data epoca storica, ma il nostro rimane un videogioco che ha come primo obbiettivo quello di divertire e intrattenere il videogiocatore. Il nostro team lavora a stretto contatto con storici ed esperti per essere convincente, ma non vogliamo essere millimetricamente attendibili.”
artwork

Prosegue:

“Nonostante ciò, riconosciamo che alcuni nostri materiali promozionali e scelte di marketing possano aver causato scalpore nella comunità giapponese: rivolgiamo le nostre scuse a tal proposito. Gli elementi di gioco sono ancora in fase di sviluppo e sono destinati a cambiare ancora e ancora, e per farlo faremo tesoro dei consigli e delle critiche ricevute.

Per quanto riguarda l’attendibilità storica di personaggi ed eventi, ricordiamo che Assassin’s Creed Shadows, così come gli altri capitoli della serie, fa uso di personaggi realmente esistiti applicando ad essi elementi fantasy: la scelta di rappresentare Yasuke è stata fatta sulla base della sua intrigante storia, a nostro modo di vedere perfetta per rappresentare il Giappone feudale. Ci rendiamo conto della delicata situazione del suo ruolo da Samurai, ma invitiamo i giocatori a considerare il contesto all’interno del quale, assieme all’altrettanto importante Naoe, è stato inserito.”
Assassin's Creed Shadows

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Sara Pandolfi

Sara Pandolfi

Classe 2004, ma il mio gioco preferito è più vecchio di me. Mi trovate in giro per le strade con uno scudo Hylia sulle spalle e questo dovrebbe già spiegarvi molte cose

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