Galaxy Fold è uno dei dispositivi più attesi dell’anno per la sua caratteristica innovativa, ossia lo schermo pieghevole altrimenti chiamato Infinity Flex. Ma i primi problemi tecnici sono già emersi nelle unità date a redattori e recensori di varie testate internazionali, tra cui Bloomberg e The Verge, ai quali si è rotto lo schermo dopo pochi giorni di utilizzo.
Samsung, abbiamo un problema
Mentre i Galaxy Fold vanno a ruba sul sito ufficiale Samsung (per quanto non si sappia effettivamente quanti modelli siano stati venduti), però, le review unit stanno mostrando le possibili criticità del dispositivo. Non si sa, ovviamente, se riguarderanno tutti i modelli prodotti, ma il pericolo è reale.
The screen on my Galaxy Fold review unit is completely broken and unusable just two days in. Hard to know if this is widespread or not. pic.twitter.com/G0OHj3DQHw
— Mark Gurman (@markgurman) April 17, 2019
Mark Gurman di Bloomberg è uno dei tanti ad avere riscontrato problemi con lo schermo, il quale si sarebbe rotto dopo pochi giorni. In particolare, egli avrebbe rimosso la pellicola protettiva posta sul display senza essere a conoscenza della sua importanza. Difatti, Samsung stessa (ma solo in seguito ai tweet) ha avvertito gli utenti di non togliere quello strato di polimeri che, in realtà, è parte integrante dello schermo. Soltanto T-Mobile, per ora, ha confermato la presenza dell’avvertimento nel manuale delle istruzioni delle loro retail unit.
Dear future #GalaxyFold owners, I know I always say "No one ever read the instructions"… PLEASE READ THIS ONE!!!
(This is the wrap over the screen of the Galaxy Fold) pic.twitter.com/LuQPRfDZIE
— Des (@askdes) April 17, 2019
Il modello consegnato a Dieter Bohn di The Verge, invece, dopo un giorno ha formato un rigonfiamento nella parte che collega i due schermi. C’è una remota possibilità che sia il risultato di un erroneo utilizzo nella fase di shooting della recensione, come ha detto Bohn stesso, ma ciò non è comunque rassicurante. E se dovesse succedere a un utente qualsiasi?
La risposta di Samsung
I social ovviamente sono esplosi dopo i primi articoli dei giornalisti interessati. Un telefono dal costo di circa $2000 non dovrebbe rompersi in così poco tempo. Certo, è una tecnologia completamente nuova ma anche testata diverse volte dai sudcoreani.
Dopo 24 ore, comunque, Samsung ha pubblicato un comunicato stampa ufficiale come risposta a tutte le segnalazioni. Il primo punto riguarda le review unit, che verranno ritirate dall’azienda per condurre nuove ricerche sui casi d’interesse:
“Sono stati inviati pochissimi modelli di Galaxy Fold ai media per recensirli. E abbiamo ricevuto diversi report riguardanti i display. Dunque, ispezioneremo attentamente e a lungo quelle unità per determinare la causa del disguido. […] Riguardo coloro che invece hanno rimosso lo strato superiore del display, danneggiandolo, ci assicureremo di comunicare questa informazione ai clienti.”
Questa risposta ha deluso diversi giornalisti, i quali hanno anche evidenziato come la famosa promessa della lunga durabilità dello schermo non sia stata mantenuta, almeno per questi modelli. Ma, dopo il famoso caso delle “batterie-bomba” del Note 7, la diffidenza verso Samsung non è mai mancata.
Il lancio ufficiale di Galaxy Fold è previsto per il 26 aprile: riuscirà l’azienda a comprendere e risolvere i problemi relativi al display prima della “Data Zero”?
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